La resistenza ovvero l’opposizione alla realtà

La resistenza : donna alla finestra

La resistenza è un meccanismo che attiviamo per evitare e per “difenderci”da una realtà che ci spaventa.

Ti racconto una storia…

C’era una volta una giovane donna che cercava disperatamente un modo per essere felice .

Sentiva di essere diversa dalle sue coetanee e questo la spaventava. Aveva desideri , aspirazioni, progetti ed emozioni che rappresentavano il suo mondo, un mondo nel quale non faceva entrare nessuno perchè non si fidava.

Le dicevano che era complessa, che era sbagliata che doveva “controllarsi”.

Questo pensiero martellava costantemente nella sua testa fino a quando cominciò a  credere di non andare bene.

Così , cominciò a soffocare tutto quelle che era , cercando di adeguarsi a quello che era giusto; cercando la felicità in una stabilità che altri avevano deciso che fosse giusta per lei.

 La giovane donna continuava a collezionare infelicità su infelicità, errore su errore , fallimento dopo fallimento: voleva girare il mondo  e scrivere e raccontare e incontrare persone ma si trovava chiusa in una gabbia dorata a fare i conti con una claustrofobica quotidianità.

A tratti avvertiva un senso di quiete ma era una quiete falsa.

Sognava, e il sogno era una fuga da una vita che non voleva vivere. Non sapeva chi era.

Ma era davvero così sbagliata come tutti dicevano? Cosa non andava in lei?

Era quasi indefinibile questo dolore  : a volte era come se avesse un filo spinato avvolto intorno allo stomaco , altre volte si sentiva come intorpidita: fuori il mondo andava avanti , tutti sembravano felici, sembravano vivere la vita che avevano sempre voluto tranne lei. A volte era fiduciosa il dolore sarebbe passato.

Ma questo dolore la faceva sentire imperfetta, disperata, infelice.

Se non hai ancora capito…

Quella giovane donna ero io . Ero la giovane donna che piangendo e disperandosi, ha capito cosa non le permetteva di raggiungere la felicità

Il più grande ostacolo alla sua felicità era la resistenza.

Ero così impegnata a combattere contro quella che ero che, per strada , perdevo me stessa. Aveva lasciato indietro la mia spontaneità, la mia allegria, la mia gioia di vivere le mie speranze e i sogni.

Vivevo una vita grigia , pensavo di essere sbagliata pensavo che non mi accontentavo mai e in fondo perchè non essere felice?Quante altre donne avrebbero voluto essere al posto mio?

La resistenza a me stessa è stato il più grande limite della mia vita.

La resistenza: il nostro naturale stato

La resistenza è un fenomeno del tutto naturale. L’essere umano tende per sua stessa indole a fuggire da tutto quello che non conosce : è molto più semplice opporre resistenza al cambiamento e barricarci nella nostra zona comfort.

Ma la resistenza porta con sè rabbia, insofferenza , frustrazione .  Così perdiamo di lucidità , non troviamo una soluzione e una risposta adeguata da dare alla nostra difficoltà.

La resistenza a me stessa e a quella che ero , è stata durissima.E’ stata causa di infiniti errori che si sono accumulati ad altri per cercare di rimediare a quelli fatti. Tutto perchè avevo iniziato una guerra contro me stessa.

Quando sono stata obbligata a guardarmi dentro, quando finalmente ho vissuto Elisa  Zoe  nella sua complessità, l’ho accettata nel bene e nel male. L’ho abbracciata ho smesso di fare resistenza . Ho cominciato a vedere la splendida donna che ero e la felicità è arrivata. Tutto è diventato chiaro:la mia strada era là che mi aspettava.

La vera svolta è avvenuta quando ho posato le armi e ho abbracciato il mio dolore. Ho smesso di ripetermi” Voglio che questo dolore finisca” e ho cominciato a dirmi “Accetto questo momento di dolore perchè vuole dirmi qualcosa

La risposta alla lotta con noi stessi è arrendersi, è accettarsi.

La pace non viene dalla guerra, nè tra le nazioni ,nè nei nostri cuori

La resistenza: la soluzione è nell’accettazione

Quando smettiamo di opporre resistenza attiviamo l’accettazione : attraverso di essa permettiamo che la realtà che stiamo vivendo sia così come è.

Non ci opponiamo a noi stessi , al nostro essere ma lo riconosciamo e viviamo in armonia con esso.

Quando accettiamo, la sofferenza svanisce , le porte a nuovi orizzonti e nuove opportunità di felicità si aprono.

Ogni azione ha una reazione uguale e contraria: affermazione alla base di ogni scienza e quanto mai calzante nella scienza umana. Se sei bloccato dalla resistenza , la vita resiste indietro. L’unica alternativa possibile diventa arrendersi permettendo.

Mentre continuiamo ad opporre resistenza, ci induriamo.

Pensiamo di essere coraggiosi per il fatto che stiamo combattendo ma in realtà la lotta contro noi stessi ci rende prigionieri.

La resistenza come allentare la presa.

Fino adesso abbiamo capito quanto la resistenza possa essere invalidante per le nostre vite.

Adesso, ti lascio qualche giorno di riflessione .

La prossima settimana scopriremo i due metodi che ho sperimentato per  imparare ad arrendersi subito.

Nel frattempo, qual è il tuo rapporto con la resistenza? Condividi la tua storia nei commenti qui sotto. 

 

 

 

 

1 commento su “La resistenza ovvero l’opposizione alla realtà

  1. Mi trovo a vivere questa cosa… Sono sveglia di notte spaventata e dolorante. A caccia di emozioni e una vita felice ma incastrata in una vita, o parte, che non voglio

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