Buddha… Chi è?

faccia di buddha

faccia di buddha

Buddha: chi è?

Buddha non è un Dio , non è un santo un essere sovraumano, nè un superuomo.

Un buddha è un uomo come noi ma che ,diversamente da noi, ha eliminato la sofferenza , non dal mondo ma da se stesso.

Ma procediamo con ordine.

Nell’immaginario collettivo il termine “buddha” evoca spesso l’idea di un essere sovrumano, sereno, lontano dalle cose terrene Attraverso la meditazione,  è entrato nello stato di “nirvana”, una condizione  di totale pace che gli permetterà di fuggire dalle continue sofferenze del mondo, frutto di illusioni e desideri umani.

Questa immagine non riflette la vera realtà della vita di Shakyamuni, il Buddha storico che visse in India circa 2500 anni fa.

Egli fu un essere umano dotato di profonda compassione che aveva rifiutato gli eccessi dell’ascetismo e dell’attaccamento ai desideri. Avendo raggiunto l’Illuminazione  desiderava liberare tutti gli esseri senzienti dalle sofferenza insegnando la verità che aveva compreso .
Il significato di “Buddha” è “Illuminato” (letteralmente in sanscrito “risvegliato”), o “colui che è illuminato alla realtà ultima”. In termini molto semplicistici possiamo definire l’Illuminazione come la condizione di completa consapevolezza e saggezza, attraverso cui la verità profonda della vita nella sua complessità può essere completamente compresa e apprezzata.

Ogni essere che ha liberato la sua mente dalle contaminazioni e coltivato tutto il suo potenziale , viene definito buddha.

Ci sono stati molti Risvegliati dal tempo senza inizio.

L’ultimo nell’epoca del mondo attuale è il Buddha Shakyamuni che è nato come Principe Siddhartha Gautama 2500 anni fa. Maitreya, il Buddha Futuro è il prossimo Buddha che verrà.

Buddha e la legge del Karma

La nostra serenità non dipende dalle situazioni ma dalla nostra reazione ad esse. Una stessa situazione produce reazioni diverse in persone diverse .

Quante volte ci è capitato , nella stessa situazione , di avere reazioni diverse in periodi diversi della nostra vita?

La nostra reazione alle situazioni è  condizionata dalla nostra esperienza ,che il frutto del nostro passato. Nella cultura orientale questo processo è definito come Legge del Karma.

Karma, letteralmente, significa “azione”. Indica una legge universale che spiega il funzionamento di un principio di causalità molto simile a quello che utilizza la scienza per indicare che ogni cosa nell’universo esiste all’interno di uno schema di causa effetto per cui , per ogni azione, c’è una reazione uguale e contraria”. La differenza tra la causalità delle scienze naturali e il principio buddista del karma è che quest’ultimo non si limita alle cose che possono essere viste o misurate: esso si riferisce anche gli aspetti invisibili o spirituali della vita, alle sensazioni o alle esperienze di felicità o miseria, gentilezza o crudeltà.

Il rapporto di causalità, nell’ottica buddista, abbraccia la natura in senso più lato, comprendendo tutta l’umana esistenza.

Possiamo immaginare il karma come il cuore della nostra personalità, come l’insieme delle tendenze radicate impresse nel punto più profondo della nostra vita. I cicli di causa ed effetto vanno oltre l’attuale esistenza: determinano il modo in cui iniziamo questa vita (le nostre particolari circostanze al momento della nascita) e continuano dopo la nostra morte.
Il karma quindi, come ogni cosa, è in costante divenire: creiamo il nostro presente e il nostro futuro attraverso le scelte che facciamo in ogni momento. Sotto questa luce, l’insegnamento del karma non incoraggia alla rassegnazione, ma restituisce il potere di diventare protagonisti nello svolgimento della propria vita.

Buddha e la pratica buddhista

Lo scopo della pratica buddista è di trasformare la nostra principale tendenza vitale per realizzare pienamente il nostro potenziale umano in questa vita e oltre.

Come afferma un antico testo buddista: «Se vuoi capire le cause del passato, guarda i risultati che si manifestano nel presente. E se vuoi capire quali risultati si manifesteranno nel futuro, guarda le cause poste nel presente».
Sotto questa luce, l’insegnamento del karma non incoraggia alla rassegnazione, ma restituisce il potere di diventare protagonisti nello svolgimento della propria vita.

Quindi il Buddhismo, a differenza di quanto erroneamente si pensi, non è accettazione , passività o rassegnazione, è al contrario azione consapevolezza, spinta perenne e assunzione di responsabilità che la nostra felicità dipende da noi.

Buddha è stato definito anche come il non condizionato cioè colui che si è sottratto dai condizionamenti del passato.

Per realizzare la nostra buddhità , non è necessario radersi i capelli a zero, vestirsi d’arancione o ritirarsi in un monastero in Himalaya a meditare tutto il  giorno.

La buddhità è dentro di noi e non aspetta altro che di essere risvegliata . La buddhità  può essere realizzata in qualunque luogo e condizione.

Il Buddha ha la saggezza della mente pura e la conoscenza dei mezzi abili per illustrare il percorso verso l’Illuminazione.

Il Buddha trasmette gli insegnamenti e mostra con il suo esempio le dodici fasi di emanazione che egli stesso ha intrapreso per progredire dallo stato dell’essere ordinario allo stato del pieno risveglio.

Ma il Buddha non ci impone di prendere il sentiero, né assoggetta le nostre menti ad alcuna forma di cambiamento.

Solo noi, attraverso lo sforzo sincero e coscienzioso possiamo farlo. Dobbiamo essere noi ad assumerci la responsabilità di superare i nostri atteggiamenti inquietanti, contrastare le nostre azioni impure e rimuovere la contaminazione dalle nostre menti.

 

Quindi

  • Un buddha non è un essere straordinario. è uno di noi
  • Tutti noi possediamo la natura di buddha che non aspetta altro che di essere risvegliata
  • Per raggiungere la buddhità dobbiamo rimuovere le contaminazioni dalle nostre menti
  • Siamo dominati dalla legge del Karma
  • Siamo completamente e pienamente responsabili della nostra felicità
  • Il Buddha ci ha mostrato la via per risvegliare la buddhità 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *