Mindfulness: rallenta respira, libera la mente

mindfulness immagine di buddha

Mindfulness: è una semplicissima forma di meditazione sinora poco conosciuta in Occidente. Una pratica tipica che consiste nel focalizzare tutta l’attenzione sul proprio respiro, mentre questo entra ed esce dal corpo.

Questo processo permette di osservare i pensieri che prendono forma nella mente , si sviluppano e a poco a poco di dileguano insieme ai loro conflitti.

Mark Williams.

 Cosa si intende per mindfulness?

Mindfulness una parola inglese che sta per consapevolezza.

Vi sono diverse definizioni di mindfulness .

Quella diventata ormai “classica “è quella di Jon Kabat-Zinn, uno dei pionieri di questo approccio: “Mindfulness significa prestare attenzione, ma in modo particolare cioè con intenzione , al momento presente, in modo non giudicante.

La si può in altri termini descrivere come un modo per coltivare una più piena presenza all’esperienza del momento, al qui e ora. Al primo impatto la mindfulness può sembrare un concetto astratto .

In realtà, semplificando al massimo , praticare la midfulness, significa concentrarsi sulla respirazione, essere consapevoli del respiro e di quello che accade intorno a noi nel momento presente.

Più metterai in pratica questi principi . più tangibili risulteranno i benefici.

Concentrarsi sui propri pensieri

Ti capita mai di essere così tanto concentrata su un obiettivo tanto da perdere di vista quello che stai facendo per raggiungerlo?

E ti capita di affannarti e tenerti in equilibrio tra un’attività e l’altra senza prestare attenzione a quello che sai facendo senza riuscire a raggiungere quasi mai l’obiettivo prefissato?

Praticare la mindfulness significa creare una condizione di pace e di armonia in cui i pensieri possono scorrere liberi creando chiarezza mentale.

Non abbiamo bisogno di combattere con i pensieri o di lottare contro di essi e nemmeno di giudicarli. Piuttosto possiamo semplicemente scegliere di non seguire i pensieri nel momento in cui siamo consapevoli che essi sono comparsi.

Quando ci perdiamo nei pensieri, l’identificazione con essi diventa forte. Il pensiero spazza via le nostre menti, le porta via e in un batter d’occhio possiamo essere trasportati lontano. E’ come se noi salissimo sopra un treno di associazioni, non sapendo che ci stiamo salendo e certamente non conoscendo la sua destinazione. Ad un certo punto, lungo il tragitto, potremmo destarci e renderci conto che stavamo solo pensando, che stavamo solo facendo un viaggio. E quando scendiamo dal treno potremmo trovarci in un ambiente mentale molto diverso da quello in cui siamo saliti… (Goldstein 1993).

 

Il potere della nostra mente è enorme e può determinare il nostro benessere o il nostro malessere. Se la nostra mente non è ferma e divaga diventiamo vulnerabili e siamo facile preda di pensieri negativi e auto distruttivi.

Il primo passo per controllare l’enorme potenziale della nostra mente è avere consapevolezza di ciò che sta accadendo e scegliere o meno se indugiare in stati mentali negativi.

La mindfulness, attraverso la pratica meditativa, ci insegna a fare nostra questa consapevolezza, e a renderci quindi meno vulnerabili alla potenza del pensiero.

Mindfulness: Attenzione piena

Mindfullness significa consapevolezza piena. Ha come obiettivo quello di rafforzare tale capacità utilizzando il respiro ogni volta che ne sentiamo la necessità.

Sentiamo molto spesso parlare di presenza mentale , pensiamo che sia qualcosa di estremamente semplice e alla nostra portata. In realtà non riusciamo a metterlo in pratica.

I benefici della mindfulness diventano evidenti nel momento in cui decidiamo consapevolmente  di metterli in pratica. E come ogni cosa , il nostro apprendimento migliora con l’esercizio.

A mano a mano che andrai avanti nella pratica , questa diventerà sempre più naturale e ne raccoglierai i frutti.

Ritrovando inspirazione ed espirazione riscoprirai un rinnovato piacere  nelle attività più semplici senza struggersi per il futuro o rimpiangere qualcosa del passato. Sarai maggiormente rilassata , vigile ed entusiasta . Conseguenza immediata di questo rinnovato stato mentale sarà una diversa comunicazione con le persone che ti circondano.

Mindfulness e buddismo

Il concetto di mindfulness deriva dagli insegnamenti del Buddismo (Vipassanā), dello Zen, e dalle pratiche di meditazione Yoga. Sebbene molte tecniche e molte esercizi derivino dal buddhismo, la pratica può essere insegnata a tutti, singolarmente ed in gruppo e soprattutto indipendentemente da un contesto religioso o meno.

Mindfulness : la mia scoperta

Come tutte le cose bella della vita, la mindfulness è arrivata in seguito ad un periodo di sofferenza.

Il dolore mi stava allontanando da tutti e in quel momento qualsiasi soluzione andava bene pur di anestetizzare il dolore. Lottare contro la tristezza, commettendo errori su errori ,  mi allontanavana sempre più dalla serenità che disperatamente cercavo.

Grazie alla mindfulness ho capito che l’anestetico che stavo usando non faceva altro che aggiungere sofferenza alla sofferenza. Prendere consapevolezza del mio disagio senza contrastarlo è stato il regalo più grande che potessi farmi.

Ti lascio con un esercizio molto semplice ma molto efficace sul respiro.

Una persona profondamente rilassata respira circa sette volte al minuto.

Prova  a rallentare il respiro e automaticamente ti rilasserai.

La tecnica che segue è particolarmente indicata quando avrai bisogno di concentrazione, o dovrai cimentarti in una presentazione, o dorai sostenere un colloqui o semplicemente quando avrai bisogno di calmarti.

Inspira  ( conta indicativamente fino a 6)

Trattieni il respiro( conta fino a 2)

Espira lentamente ( Conta indicativamente fino a 8)

 

 

 

“Sono tante le ragioni per le quali ci stiamo rivolgendo verso la consapevolezza, non ultima forse l’intenzione di conservare la nostra salute mentale o di recuperare il senso delle proporzioni e o il significato delle cose, o anche solo di tenere testa al tremendo stress e alla grande insicurezza del nostro tempo.

In effetti limitarsi a sedere e a stare tranquilli per un po’ di tempo per proprio conto è un atto radicale di amore.”
Jon Kabat Zinn

 

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