Mercantia: quando arte e amore si incontrano

mercantia

meracntia Mercantia : insieme di merci.

Mercantia: mai nome è stato più azzeccato.

Mercantia richiama un retaggio medioevale tipico del luogo che ospita questo straordinario  evento, mercantia è un insieme vario e variopinto di merci, come le proposte degli artisti che si esibiscono, mercantia è un bene oggetto di commercio perchè fruibile  a tutti.

Si mercantia è tutto questo è arte ,è umanità, è allegria, è sperimentazione , è incontro è in una parola:  vita.

Mercantia è il festival internazionale degli artisti di strada che da trent’anni ormai registra presenze record .

Per cinque giorni l’anno , il piccolo borgo medioevale di Certaldo, patria di Boccaccio , diventa il palcoscenico naturale di performance di artisti di strada provenienti da tutto il mondo.

Il teatro torna nel suo luogo originario la strada e con grande democraticità si dona allo spettatore.

In fondo il teatro è questo: è un dono.

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Mercantia: un progetto d’amore

“Dicono che per vivere intensamente dovremmo comportarci come se fosse sempre l’ultimo giorno, forse è per questo che dico ogni anno che è l’ultima volta, l’ultima Mercantia, per essere concentrato sul momento presente, cercando di dare il massimo, per renderla unica e irripetibile.”

Alessandro Gigli

 

Mercantia è oggi giunto alla sua trentesima edizione grazie alla professionalità, alla caparbietà , all’intelligenza di anime che hanno fortemente creduto nel progetto .

Anime che hanno vissuto la loro vita per l’arte come il direttore artistico Alessandro Gigli.

Con amore è stato costruito un percorso che si rinnova di anno in anno un amore che si respira nell’aria, un filo impercettibile che si sente ma non si sa da dove arriva.

Mercantia ha contribuito pesantemente al riconoscimento della cittadinanza dell’arte di strada tra le rassegne teatrali. Ha dato un palcoscenico a chi non lo aveva e ha dato la possibilità al grande pubblico di conoscere una forma artistica nobile , con contaminazioni di generi e proposte internazionali in cui i protagonisti veri sono gli spettatori.

Amo profondamente l’arte di strada.

Lo spettacolo di strada vive un rapporto simbiotico con lo spettatore che deve essere catturato dall’inizio alla fine in una tensione crescente . Lo spettatore inconsciamente diventa attore e si muove in uno spazio ben definito. Niente è improvvisato tutto è attentamente studiato ma flessibile di essere adattato al contesto.

Il convivere ingredienti tanto diversi a cui l’artista attinge creano un’alchimia straordinaria che genera un evento unico.

Mercantia : “La grande festa”

Ogni anno un filo conduttore unisce la kermesse.”La grande festa” è il tema del 2107.

La grande festa perchè l’arte è festa , perchè anche se i tempi non sono facili c’è sempre tempo e modo per sorridere e per stupirci. Festa perchè la vita e l’amore meritano di essere festeggiati.

E non ci accontentiamo di una semplice festa ma di una grande festa perchè trent’anni sono davvero tanti.

La grande festa vedrà esibirsi ogni giorno per cinque giorni oltre sessanta compagnie per un totale di circa quattrocento artisti. Quale altro evento promette tanto?

Non ho mai visto Mercantia e non so di preciso cosa aspettarmi.

Quello che ho capito è che a Mercantia convivono molte anime e  la performance in sè è solo una piccolissima parte di un immenso universo.

Ho scoperto che Mercantia ha una fortissima componente spirituale e cercherò di capirla grazie al poliedrico Direttore Artistico Alessandro Gigli.

Ho pensato che dietro ad ogni spettacolo c’è un artista con la sua arte, con la sua sensibilità, con le sue esperienze e allora mi sono domandata: chi sono questi personaggi così affascinanti? Come vivono? Cosa vogliono trasmettere? Come costruiscono i loro spettacoli? E poi , cos’è il teatro di strada?

A queste e ad altri interrogativi cercherò di rispondere durante le mie “incursioni” a Mercantia cercando di farti vivere il mio amore per una forma d’arte così nobile.

Perchè in fondo “Il teatro è una forma di felicità interrotta dall’esistenza “(Pino Caruso)

 

 

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