Alessandro Gigli : “l’anima segreta di Mercantia”

Alessandro Gigli e l’idea di Mercantia

“Erano già dieci, dodici anni, che avevo delle collaborazioni con l’amministrazione comunale di Certaldo.

In una di queste iniziative, più o meno nel 1979, girando per le strade del Borgo alto mi si è accesa una lampadina. Così come un’altra lampadina si è accesa al festival di San’arcangelo di Romagna , altra lampadina si è accesa al Mercato rionale di Empoli. Anche la beat generation, l’idea fricchettona della vita e dell’artista di strada hanno avuto un ruolo importante“-

E’ così che Alessandro Gigli mi racconta di come è nata la sua idea di Mercantia.

Tante intuizioni apparentemente disparate che improvvisamente prendono forma creando un evento unico nel suo genere.

Un pò come  quando costruisci un puzzle. Intravedi l’idea di un progetto ma, tutti quei pezzi ,anche se sai benissimo che hanno un loro senso come insieme, di per sè, sembrano non portarti a niente.

Ad un certo punto scopri il pezzo mancante e tutto improvvisamente prende forma e tutto , come per magia, si armonizza.

Ero un pò preoccupata di intervistare  il “Direttore Artistico di Mercantia” .

Ci siamo incontrati nel suo Borgo di Certaldo. Mi ha preso sottobraccio e mi ha detto :“Non sopporto chi mi dà del Lei . Preferisco chi mi dà del bischero”.

Come non sentirsi a proprio agio? Una personalità grandiosa non ha bisogno del Lei per sentirsi importante.

E così, davanti ad uno Spritz, in un tardo pomeriggio di luglio, alla vigilia del Festival Internazionale degli artisti di strada, Alessandro mi ha parlato dell’anima segreta di Mercantia .

Alessandro Gigli e l’anima segreta di Mercantia

“Gli dei suonano tamburi celesti”. In ogni momento della nostra vita creiamo un’ incessante armonia di suoni.

Tutto è legato allo stato vitale: finchè siamo in vita facciamo risuonare  una musica meravigliosa di pace , speranza e felicità.

In questa prospettiva , anche Mercantia diventa un luogo in cui “gli dei suonano tamburi celesti” creando un’incessante sinfonia di suoni. Voci gioiose che si sforzano di vivere una vita piena.

Mercantia è il frutto di un percorso spirituale. E’ frutto di un processo creativo iniziato grazie all’avvicinamento di Alessandro Gigli  al buddismo di Nichiren Daishonin. E’ nel 1988, dopo circa tre anni di pratica buddista, che il terreno è ormai fertile per accogliere le idee di questo progetto; progetto che , come facilmente intuibile, risente profondamente della sua energia spirituale.

“Tutta la filosofia buddista io l’avevo prestata , trasferita,nella quotidianità dell’organizzare questo festival. Questa io l’ho sempre chiamata l’anima segreta del festival.”

Nel buddismo esiste il principio esho funi (“due ma non due”): esso indica l’unicità tra la vita individuale e il suo insieme mettendo a fuoco l’essere umano come parte del suo universo fisico. In questa prospettiva  vita soggettiva e ambiente cooperano in modo creativo.Allo stesso modo a Mercantia , l’artista vive in rapporto simbiotico con il borgo, il suo ambiente e lo spettatore creando un unico universo. Esattamente come i  tre regni dell’esistenza attraverso i quali si dispiega l’intero mondo reale di ogni singolo individuo concorrono a creare un unico realtà , a Mercantia l’idea generale  è di un grande spettacolo composto da grandi individualità ma fondamentalmente un unico grande evento” .

In fondo è questo il principio fondamentale dell’arte di strada :”C’è una definizione molto semplice e popolare dell’artista di strada. C’è il teatro borghese e il teatro popolare. Nel teatro borghese c’è l’attore da una parte e lo spettatore dall’altra ed equivale al rapporto tra io e Dio; nel teatro di strada non c’è io e Dio ma io e voi insieme. Il teatro popolare esclude la separazione tra lo spettatore e l’attore: insieme si condivide e la funzione è ovviamente diversa. In altri termini: Io , attore, sono qui che suono ma non sono diverso da te, spettatore che canti e balli.

Tremila regni in un unico istante di vita

Quotidianamente viviamo schiacciati dai nostri limiti.

Completamente inconsci del nostro potenziale infinito viviamo ristretti nei nostri piccoli limiti.

Il famoso studioso buddista del VI sec. T’ien-t’ai (538-97) elaborò un Sistema teorico per descrivere questa condizione e lo definì “tremila regni in un singolo istante di vita” (giap. ichinen sanzen).

Ichinen sanzen dimostra che l’intero mondo fenomenico è racchiuso in un singolo istante di vita.

Esiste una  profonda correlazione fra la nostra vita e tutti i fenomeni in ogni istante.

Un cambiamento nella nostra vita interiore si riflette su tutte le cose e determina un cambiamento dell’ambiente e delle circostanze in cui ci troviamo, trasformando in ultima analisi il mondo stesso

Mercantia rappresenta tremila possibilità in un singolo istante .

Dipende dallo stato vitale e dalla condizione spirituale di ciascuno decidere come e cosa  vedere: progettare un percorso o abbandonarsi all’arte di strada e godere dei sorrisi dei bambini …

Mercantia permette tutto questo: fa emergere modalità diverse e sensibilità diverse lasciando liberi di scegliere quello che si vuole.

Alessandro Gigli

La chiacchierata con Alessandro finisce davanti alla funicolare che mi porta a Certaldo .

Durante la mia discesa verso casa , in mezzo a turisti che immortalano con le loro macchine fotografiche la bellezza della nostra terra, ancora un pò frastornata, penso che la vera anima segreta di Mercantia è l’amore:un amore non urlato, non sfruttato ma sottile, intimo e nascosto.

In realtà non c’è bisogno di comunicare alcuna spiritualità: c’è soltanto l’esigenza di trasmettere attraverso le nostre azioni il frutto esteriore di una spiritualità che è prima di tutto interiore.

“A me interessa che la gente si trovi bene che viva in una terra del Buddha un luogo sereno carico di energia di positività.e di amore”

Alessandro Gigli

 

freccia e cuore

 

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *