corpo di dolore
Mindfulness

Corpo di dolore: l’esca dell’anima

Corpo di dolore : Cosa è

Il corpo di dolore è una struttura energetica, nella quale ci identifichiamo, che intrappola la nostra essenza.
Il dolore si mostra a noi sotto mille aspetti: rabbia, frustrazione, tristezza, auto-commiserazione, gelosia, invidia, possesso; ogni sorta di stato d’animo oscuro che si riversa sul nostro modo di pensare e di vedere la realtà.

Corpo di dolore : Da dove nasce

corpo di dolore

Qualsiasi emozione negativa non affrontata e non compresa nel momento in cui si presenta e non lasciata andare , non svanisce nel nulla. Anche se cerchiamo in tutti modi di rimuoverla, è lì che ci aspetta. Quell’emozione nel tempo crea una scia di dolore che si unisce ad altre scie di dolore lasciate da altre emozioni negative passate . Tutte insieme vanno a  formare un immenso campo energetico , ricco di emozioni vecchie ma molto presenti, vive in ogni cellula nel nostro corpo ed è quello che, Eckhart Tolle, definisce “corpo di dolore”

Perchè “corpo”

Il corpo di dolore esattamente come ogni altro corpo o forma di vita , periodicamente ha bisogno di nutrirsi, di prendere nuova energia.

Nella maggior parte delle persone, il corpo di dolore ha uno stadio latente e uno attivo.  Quanto a lungo stia nello stadio latente varia da persona a persona. Alcune settimane è il caso più comune, ma può essere anche solo qualche giorno o perfino mesi. In qualche raro caso il corpo di dolore può stare in ibernazione per anni, prima che qualche evento inneschi la fase attiva.

Il cibo che richiede consiste di energia compatibile con la propria, un’energia che vibra a una frequenza simile. Ogni esperienza emozionale dolorosa può essere usata come cibo dal corpo di dolore; ecco perché prospera con il pensiero negativo così come nel dramma delle relazioni. Il corpo di dolore è dipendente dall’infelicità.

Il corpo di dolore si risveglia quando ha fame .Quando è pronto ad alimentarsi, può usare la cosa più insignificante come pretesto per attivarsi,una qualsiasi cosa che ci viene detta , o perfino solamente un pensiero. Si nutrirà dei vostri pensieri e improvvisamente  diventeranno profondamente negativi.

Con il corpo di dolore l’emozione guadagna rapidamente il controllo del vostro pensiero e, una volta che la mente è stata sopraffatta , il pensiero diventa negativo. La voce nella testa vi racconterà storie tristi, oppure piene di ansia o di rabbia, su voi stessi o sulla vita, sugli altri, sul passato, sul futuro, o su eventi immaginari. La voce starà incolpando, accusando, lamentandosi, immaginando. E voi sarete così totalmente identificati con qualsiasi cosa vi dica quella voce, credendo ai suoi pensieri distorti. A quel punto, la dipendenza dall’infelicità è in atto.

Il corpo di dolore si alimenta dei vostri pensieri 

corpo di dolore

Quante volte ci è capitato di parlare allo scopo i ferire qualcuno, di schiacciare i “bottoni giusti”.

E’ il vostro corpo di dolore che cerca di dare sofferenza così da potersi nutrire e garantirsi un dramma. I corpi di dolore amano le famiglie e le relazioni intime perché è lì che prendono la maggior parte del loro cibo È un’emozione rozza che cerca di avere più emozione. Il corpo di dolore dell’altra persona vuole risvegliare il vostro, così che entrambi possano darsi energia a vicenda.

Corpo di dolore: Come uscirne 

Accorgersi del dolore e osservarlo è un passo indispensabile per iniziare a trasformarlo. Il dolore, infatti, non va respinto, non va combattuto, non va soffocato con inutili distrazioni. Il dolore va usato. Come? Cominciando a vederlo per quello che è: energia.

La prima cosa da fare è uscire dall’identificazione con il corpo di dolore, prendendo coscienza del vostro stato d’animo e osservando come si manifesta dentro di voi. Quale parte del  corpo sentite coinvolta? Spostate lì l’ attenzione non-giudicante, osservate senza voler cambiare nulla, il movimento dell’energia che si sta manifestando. Siate consapevoli che ogni espressione emotiva è solo energia che si muove. Accoglietelo , ma non nutritelo: è la vostra  identificazione con lui  che lo mantiene in vita

Accettiamo e poi agiamo. Andiamo verso il momento e presente e non contro di esso. Potrà diventare il nostro più potente alleato

“Abbandonatevi a ciò che esiste . Dite si alla vita e vedrete come la vita all’improvviso comincerà a lavorare per voi , invece che contro di voi. “

Il mio corpo di dolore 

Sto imparando  a conoscere il mio corpo di dolore e con il tempo ho cominciato  a sentire quando si sta avvicinando .

Tutta la sofferenza  che mi porto dietro , qualche volta  esce ,ed esce con tanto, tantissimo dolore.

Inizialmente è stato molto faticoso capire , capire quando mi facevo del male con persone sbagliate o magari quando cercavo di ferire qualcuno che non mi aveva fatto niente. I dolori che si affacciano nella mia vita sono gli stessi che mi porto dietro da anni ,tanti anni e tornano  ,ma fortunatamente sempre meno potenti, è come se avessero perso un pò della loro  forza.

Ora cerco di giocare d’anticipo e vivo tutte le emozioni negative senza reprimerle. Sviscero il dolore sul momento cercando di lasciarlo andare ,quando è il momento…Non voler vedere ci obbliga a vedere in continuazione …

E’ difficile, lo so, ma basta davvero un piccolo passo per trasformare la nostra vita e smettere di scegliere se essere vittime o carnefici ed essere semplicemente uomini e donne .

 

Molto più grande, davanti all universo,

è colui che fa anche un piccolo

passo,

ma reale,

di colui che spende milioni di parole sulla spiritualità 

 

Buddha

 

 

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