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Mercantia delle donne : da Alessandro Gigli al Buddhismo

Mercantia : Idea poetica e Buddhismo

“…e facciamo del nostro meglio per far crescere grandi alberi di pace e giardini di felicità…” Daisaku Ikeda

L’idea poetica di Mercantia è da sempre preceduta da una frase di Daisaku Ikeda. Presidente della Soka Gakkai International,Ikeda, è definito come uno dei più importanti leader spirituali buddhisti della seconda parte del XX secolo e degli anni 2000, assieme al Dalai Lama e a Thích Nhất Hạnh.

Alessandro Gigli ha da sempre voluto imprimere a Mercantia un sottile ma penetrante velo di spiritualità ed esoterismo. 

A Certaldo Alta , immersa in una cornice incantevole intrisa di arte e poesia, ho rispettato la mia piacevolissima consuetudine di incontrare Alessandro Gigli , per cercare di capire direttamente dal Direttore artistico cosa aspettarmi da questa edizione di Mercantia.

Mercantiaa femminile o maschile?

 

 

 

Ecco cosa ha risposto Alessandro Gigli

“Siamo entrati sia dal punto di vista spirituale che esoterico nell’epoca millenaria del femminile. Anche se sembra il contrario. In effetti il maschile sente perdersi ed è per questo che reagisce con sempre più violenza è segno dei tempi che stanno cambiando e la speranza è che i valori che le donne incarnato come l’accoglienza la sensibilità l’umanità diventino la cultura dominante.

Donne nel Buddhismo

Il Buddhismo più antico, quello dell’India del V secolo a.c , discriminava le donne, ritenendole incapaci di raggiungere la buddhità. Da quell’antico periodo ad oggi tanti passi in avanti sono stati fatti anche grazie all’istituzione di ordini monastici al femminile. La Soka Gakkai internazionale  ha riconosciuto il pieno ruolo delle donne .Se non c’è differenza tra uomini e donne in termini di capacità nell’ottenerla, perché entrambi i generi sono egualmente manifestazioni della realtà fondamentale, Daisaku Ikeda, pensando ad alcune peculiarità dell’essere femminile, auspica addirittura che il secolo a venire sia un “secolo delle donne”. Nella Proposta di pace del 2001 scrive: «Sono certo che nel XXI secolo l’entrata in scena delle donne avrà una portata che andrà al cuore della civiltà umana, e si rivelerà più importante e vitale dell’ottenimento della parità legale ed economica».

Mercantia- continua Alessandro Gigli – rispecchia in pieno questa tendenza: a Mercantia quasi tutti i gruppi sono femminili, tranne qualcuno che  ha sia elementi maschili e femminili, ma in termini generali si assiste ad un’assoluta prevalenza di compagnie al femminile.

In anni precedenti c’era una presenza femminile alla quale si  riservava uno spazio speciale ,ma adesso la presenza femminile si fa davvero sentire.

Ylenia Ambrosino, Il cappello rosso, Francesca Garrone, Sandra Landi,L’ora Nona Teatro,Coppelia Theatre, Assunta Rosaria Criscuolo, Fabiola Branca, Muruya,Hanna Moisala…. Sono solo alcune…”

Sono assolutamente concorde con Alessandro nel pensare che le donne sano portatrici di una sensibilità diversa, profonda , mutevole e coraggiosa.

Ho sempre guardato le artiste con aria sognante , le ho sempre trovate affascinanti e irraggiungibili nella loro unicità. Mi sento quindi davvero onorata di avere la possibilità di scrivere di loro . Non so bene ancora chi o cosa calamiterà la mia attenzione i questi giorni di Mercantia, ma sono sicura che anche quest’anno non mi deluderà.

«Con le donne come capofila, quando ogni singolo individuo sarà consapevole e impegnato, saremo in grado di impedire che la società ricada in una cultura della guerra, e potremo sviluppare e concentrare le nostre energie per la creazione di un secolo di pace».

Daisaku Ikeda

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